Insomma nn saro'certo io a spodestare i colibri'dal loro trono di esserini superveloci
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visitato *loading* volte
sto'ascoltando una bruttissima canzone di vasco rossi...
basta siete tutti stronzi... mi sporgo da li'... vedo del vento... vedo la mia inquietudine...
un momento sono da solo... che bello... la migliore compagnia...
che vada a fare in culo il pulp... che vada a fare in culo anke arkangel... visto ke vuol fare tanto l'arkangel ke kosa ne pensiamo se la pikkio a sangue??? cosi'smette di disarmare a destra e a manca... sarebbe interessante legarla stretta e::: -bruciarle le dita dei piedi... -sapete cosa farei??? le chiederei::: senti arkangel raccontami una storia delle tue... di quelle del blog... e piu'sono sarcastiche e piu'le brucio le dita dei piedi... cosi'fino a che nn mi raccontera'un ave maria credendoci veramente...
deve raccontarmi questo eterno riposo una due tre quattro fino a 13 volte... poi chissa'come la punirei... no le farei bere dell'aceto prima di cominciare...
con un imbuto... poi le metterei dell'olio piccante cinese in tutte le mucose...
basta nn sto'bene... vaffanculo a me!!!
pratico bum bum solo la'nell'america del sud contro charly parker che m'insegue con le sue frecce al gusto di mirtillo che spediscono lontano la vita dei jackson five e riporto il mio parrucchino allo stadio bentegodi ancorche'il lume della virulenza scrittoria mi faccia assaporare un intingolo fatto di pece nera e di calamari con la testa di procioni che saltellano allegramente in una piega di moquette senz'ancora divulgare il verbo di santippo che col suo catarro si riempiva le gote interne per poi farne uscire filamenti in strisce di cartogesso da incollare nella fiera biennale di hannover e toccare il ventre materno con il palmo della mano prima di sciogliere un limone nella glassa tritolata fino ad allora intonsa e debitrice di seta di perline nella legge finanziaria che consegue lo scoppio di un detonamento di scialuppe conseguenti al bum bum io sono qua'e lotto contro il tempo senza perdere di vista i nncontenuti ma dopo c'e'il punto fermo cioe'un neo nella faccia di charly parker che mi sottopone a un test sulle mantidi religiose e nn riesco ad afferrarne l'essenza anche se vorrei sbriciolare le grotte di postumja vicino a rijeka o fiume che scorri senza argine portami a un decoroso portamatite di lucernari amorfi diritti e flessibili mentre le mangrovie dell'isola dei famosi si illuminano con le loro gambe di rane che sporgono dal ventennale esercizio di sacralita'sverginante coleotteri e fichi d'india che sfrondano da lassu'nella nebbia della val gardena dove alberto tomba vinse e butto'la coppa del mondo di hockey su un cerbiatto ammaestrato da strati di glassa e pirucchi di tessuto embrionale di giacomo leopardi che mori'in casa di dio senza averti ancora scoperto mentre giocava a nascondino persifone oh persifone dimmi tu l'indirizzo di morfeo che voglio dormire con belta'
sono qui'solo .... si solo con me stesso.... ascolto nick cave e kylie minogue che cantano "where the wild rose grow"
ho il winamp vecchio e nn trovo la funzione ripeti canzone
mi faciliterebbe una scrittura malinconica e leggermente inquieta
ho paura... ho voglia di piangere... forse nn dovrei nemmeno scrivere...
voglio piangere.... a volte ci riesco
sono riuscito a metterla in continuo quella canzone di nick cave e kylie
mi scoccia scrivere
pero'mi diverte
diciamo che mi fa sentire che sono attivo
ma nn ho voglia di essere attivo
metto insieme 2 parti che si scontrano
e dolcemente le faccio colloquiare
uffa mi rovinano le emozioni
voglio andare a vivere da solo
sarei solo... solo... solo... nn so se ce la farei
pero'pero'uffa che inquietudine
vorrei che il tempo nn esistesse
vabeh cancelliamo tutto quello che ho detto finora
metto il testo di questa canzone che e'molto meglio
They call me The Wild Rose
But my name is Elisa Day
Why they call me it I do not know
For my name is Elisa Day
From the first day I saw her I knew she was the one
As she stared in my eyes and smiled
For her lips were the colour of the roses
That grew down the river, all bloody and wild
When he knocked on my door and entered the room
My trembling subsided in his sure embrace
He would be my first man, and with a careful hand
He wiped at the tears that ran down my face
[CHORUS]
On the second day I brought her a flower
She was more beautiful than any woman I'd seen
I said, "Do you know where the wild roses grow
So sweet and scarlet and free?"
On the second day he came with a single red rose
Said: "Will you give me your loss and your sorrow?"
I nodded my head, as I lay on the bed
He said, "if I show you the roses will you follow?"
[CHORUS]
On the third day he took me to the river
He showed me the roses and we kissed
And the last thing I heard was a muttered word
As he stood smiling above me with a rock in his fist
On the last day I took her where the wild roses grow
And she lay on the bank, the wind light as a thief
As I kissed her goodbye, I said, "All beauty must die"
And lent down and planted a rose between her teeth
[CHORUS]
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quante imperfezioni in me che frana.... che instabilita'.... che viaggi... che scasellamento....
ah e'riiniziata la canzone
mi culla... mi porta via... mi sento languido
mi piace questa malinconia
mi e'finita l'emozione
stai calmo fermati
nn scrivere per un po'
nn puoi mettere tutti gli stili dentro
questa stanza mi fa schifo
m'inquieta cazzo
vorrei tutta una sala
con il letto grandissimo
calda ma nn lo so
nn vorrei come adesso tutti questi muri
magari solo per la cucina
ah se sapessi organizzarmi
se sapessi dove mettere i piedi le mani la lingua
nn c'e'mai una sistemazione
nn si sta'mai bene
basta
just a fallen piece of detrito that insidia mia consapevole ed laceratorum mind with everytanto spunta in the moon from die gebirge und diese cacca is for an apologismo ornitorinco that insidia mia shameful vergognosa skiokkerellante popcornifera adjuntam di segnali stradali in this shit that will be piu'brown che l'eroina brown e piu'black del black metal mental mentoliptus of an ornitorinco that manda a fare in ass this procrastinare la guarigione of porto garibaldi-casalborsetti in 13 minuti e 13 secondi skiokkati e praticamente free dal buco del potassio che ora spendo per scrivere these fuckin righe di notebookblog and i will be solo un emerito sciacquilodonte se sergio endrigo nn risorge per dirmi che cazzo c'e'nell'aldila'... che cmq per me sara'bellissimo ne sono almost convinto... but man bat pied ed ora comincia una canzone seria
oh si amore i tuoi batuffoli sono sotto la pece
il granturco spinge scotennando granuli di ovatta la mirabolante retorica volutta'
di sentirsi al di sopra di un toporagno
finke'la brillantezza di una caipirinha nn mi solleva l'occhiaia nn posso vivere senza tabule rase
giasone nn rovinare il mio labirinto unilaterale
comprimiti le sarabande diroccate e dipingi un max cavalera con un dito che gli esce mediano dalla mano
viva la tremolante consapevolezza di tremare per poter emozionarsi di una genialita'che fa fatica a voler essere tale
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siammai siammai e ancora giammai
gianmaria
senti un po'
togli il gian
diventa ric
diventa pover
ma soprattutto diventa MARIA
la sacravergine addolorata che governa il vostro stantio pensare all'oreficeria e allo studiare teorie mistiche
quando in realta'c'e'da defecare un pirucco di glassa sulla pizza marinara
ma nn voglio sembrare cosi'compassato da trafiggermi un cerchio in testa
in testa la ferita e'l'aureola
e io spulcio questo manuale di viscere strabordanti sfinteri cortisonici anali
per poi darlo a signorina la formica che si fara'sempre piu'grande e mi schiaccera'
e ora ancora ma nn sempre poi ti dicessi ancorquanto prima di sempre dietro all'asciugamano c'e'una clavicola che ti spunto con il travaglio della vita nn risolta che giace nel ventre materno della mia daniela ancella di me e mucca di fighe che devono avvolgere il mio cazzo
sempre un gioco con lo spaziotempoparola che vuole darmi bacetti nella nuca
la tua bocca mi trapassa olograFICAmente il cervelletto e il lobo parietale e si compone viva e solida solo quando giunge davanti alla mia di bocca
dritti come gli stambekki skalo montagne che franano a ogni mio passo
ma saltello perche'l'ultimo meteorite nn mi si scomponga giu'verso un satellite x
verso un altro meteorite nella costellazione della sacravergine MARIA
e poi basta