Insomma nn saro'certo io a spodestare i colibri'dal loro trono di esserini superveloci
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MADMATH in EGODISTONIAma nn vai...
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ma in fondo il fatto del mio scrivere e'che::::
NON SONO IO A DOMINARE LE PAROLE MA SONO LE PAROLE CHE DOMINANO ME
torno dalla tanzania dove sono andato a insegnare turkmeno a bimbi buddhisti
ho preso 4 scatole di mentadent e 5-6 lombrichi essiccati al sole
nel viaggio ho visto butros ghali
mi si e'rotta una sedia di corallo
vengo da quel posto e ho avuto il passo di un caterpillar
mi sento presbito e esausto
sento questa flebile depressione adorabile e nn diro'parole ampollose
voglio solo far scorrere questa dispersione d'intenti
mi sa che gioco a ping pong con un uovo di licaone
ti vendo due o tre smalti della linea wireless
mi prendo un po'di tempo per riflettere sul sugo di patate
ci affondo dentro con le papille
scalzo e affievolito mi giostro le tartarughe con la scimitarra
cingo di verande il monoclino rimpasto di sacco e vanzetti
dopodiche'vaglio l'opportunita'di ritornare in tanzania a insegnare turkmeno a bambini buddhisti
mi rifaccio le meches con qualche stereotipo di ginestra
vinco un cane nero per l'eterna solitudine del polpo immedesimato in piovra
riaccingo le calze a un petroliere che chiama solenne dalla madrepatria
infilo sciarpe scalate per l'odissea di cinquantuno re d'asia
un refuso dire di piccoli orchi che mi domandano il cinque per cento d'aria in soldoni e in solfati
si fa tutto piu'pulito nell'adorare buddha
ecco un canguro poi un pelopoide poi un sacdecul poi un cicorioso poi un scialle poi una tortuco poi il billy poi la gurdia poi simnelac dirigiti avanza fiorellite speciale sidro tijuana micenei littbarski sancoli bertucce diramami incostante una licente bisimnurio crapetolente valchirs mistruo nei giaconto sperem ben li oscar boccianova ti prego sprezia livore tungutska mi sugo devo non preoccuparmi divenire lontano simpeterno cieli delicati nell'erba si spande si erqua worlenio mi spregia mi ottiene mi sculetta il bellico e premia la mia litania ci risiamo da 4 anni nel miceneo di quanto si possa espremere la bucossa nel billio ci siamo dopo no trenta ovili di capre di senno di prostatti nel quale fred mi spinse di la'meno che piu'di prendere la suatare ceppalozzo speriamo nel fotovoltaico fino giu'respiro tredozio mi sento lubbock angoli jupiter si fa grazioso frintoli kiunh yiokioiyy mi spenno mi spalmo mi riapprendo divelgo si sente l'aria mi prende nel dodo frenuzio del botto finko capaducaz caperminio minias deandre'tinozzo milite venire tirare polistene hotel di magoni fremiti gremiti fanoni baleniati
absolutely collage
collagene di the'al latte
che s'infiltra nelle crespe ridenti membra
che di ridere stancamente ti vorrebbero fare
ma tu ti stanchi la piega del sorriso
e allora case di finestre che ridevano in quell'incubo dipinto
e magistrati vacche
di quest'onirika portata
primaria di allucinazioni
e di soprusi che col tempo diventano ortike
a cui spruzzare indietro il veleno
e rimani qui e rimani qui e rimani qui
nel convento di don gelmini il capoinquisizione
che dall'alto del suo potere temporale
stupra giovani tossicodipendenti
che dal basso della loro purezza un cazzo capiscono piu'
STREGHE A ME!!!